Quando sarà terminato, questo sito sarà la sintesi di una serie di esperienze ho la volontà di condividere. Questo sito sostituisce quello dedicato alla sola costruzione di Alisea. A differenza del precedente, ai contenuti legati alla nuova barca, saranno aggiunti elementi riguardanti altre attività che mi interessano il volo, i viaggi, il sociale.
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Sono comunque già stati inseriti molti contenuti se avete voglia di andarli a cercare.
Alisea in Turchia
Parapendio a Norma
La storia di Alisea
Capitolo primo
Dal sogno all’avvio dell’impresa.
Sono entrato in libreria per dare un’occhiata e mi sono ritrovato, come spesso mi capita, davanti allo scaffale della nautica. Ho comprato due libri. Uno di Mauro Melis e l’altro di Piero Sebastiani. Li ho letti, entrambi, con grande interesse. Nonostante il tema nautico, ragione per cui li avevo acquistati, mi sono presto reso conto che, come spesso succede quando si tratta di vela, l’autentico argomento erano i sentimenti, le passioni, l’avventura interiore di cui una qualsiasi navigazione a vela è l’espressione.
Non ricordo quando vidi per la prima volta i delfini giocare con la prua di una nave. Deve essere stato molti anni fa, da bambino, in uno dei tanti viaggi da o verso Cagliari. A quel tempo la mia famiglia “emigrò” per alcuni anni in Sardegna. Attraversavamo il Tirreno come fosse un fossato tra due esistenze distinte e separate. Ognuno di noi fuggiva da qualcosa o da qualcuno, magari inconsapevolmente. Io non lo sapevo, non me ne rendevo conto, ma stavo costruendo dentro di me un muro che non avrei più saputo scavalcare a ritroso.
…….della delusione derivata dagli eventi successivi al varo e di come, ancora una volta, ne sono venuto fuori.
Alisea è stata varata l’11 luglio. C’è ancora molto da fare ma ho voluto fortemente che fosse varata. I motivi sono molteplici. Ce ne sono di pratici (verificare l’assetto in acqua, facilitare l’imbarco delle attrezzature, evitare che vadano in ferie i fornitori ecc.) e ce ne sono di psicologiche. Sostanzialmente l’aspetto psicologico si limita a mettere un punto fermo in questa costruzione. L’impresa è di quelle che fanno tramare i polsi e quindi i dubbi e le incertezza si accavallano. Fissare una data in cui la barca sarà navigante è uno stimolo a continuare, ti fa sembrare che sei sulla dirittura d’arrivo anche se mancano ancora molte cose. Ce n’è anche un’altra di ragione per varare a luglio, i gufi.