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Navigando nel Mare Nostrum alla ricerca dei suoi più nobili e affascinanti abitanti: i cetacei
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Ho voluto dedicare una pagina ai cetacei. Per simpatia verso questi mammiferi, perché danno una grande allegria quando si incontrano in navigazione, perché piacciono molto ai bambini e perché ce ne sono e si incontrano più di quanto si possa immaginare. Questi animali preziosi sono a rischio per tutta una serie di agenti inquinanti e per il traffico di imbarcazioni da diporto, da pesca, militari e commerciali che affollano il nostro e il loro mare. Questa pagina vuole essere anche un monito per tutti coloro che vanno per mare affinché si prodighino per fare in modo che questi cetacei possano continuare a vivere liberi e ci diano sempre la gioia di incontrarli. |
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Agosto 2002: Golfo di Salerno Mentre navigavo da solo tra Ventotene e Lipari, a circa 50 miglia a largo di Salerno ho incontrato tre balene. E’ stato il primo vero avvistamento di questi cetacei e, come documentano queste immagini sono riuscito a stare molto vicino a loro per circa mezz’ora vivendo una incredibile esperienza. |

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27 Maggio 2005: Tirreno centrale Durante la regata Fiumicino/Caprera della 1000 Vele per Garibaldi. Mentre ci trovavamo a metà del percorso (il totale sono 135 miglia), Mio figlio Matteo ha visto l’inconfondibile sbruffo di una balena sulla nostra dritta. Sono stato particolarmente felice che a bordi ci fossero sia lui che Gaia che così hanno potuto effettuale il loro primo vero avvistamento (il primo è stato alcuni anni fa davanti a Bastia in Corsica ma in quella occasione il povero animale era morto. |

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Ecco un breve contributo alla conoscenza di questi magnifici animali
Cetacei maggiormente diffusi nel Mediterraneo
Stenella
Delfino comune
Balennottera comune
Capodoglio
Balenottera minore
Tursiope
Impariamo a conoscerli
I Cetacei appartengono alla classe dei Mammiferi e quindi hanno sviluppato adattamenti secondari alla vita acquatica: hanno l'apparato respiratorio e circolatorio profondamente diverso da quello dei pesci. Le vie alimentari e quelle respiratorie sono separate: lo sbocco esterno delle vie respiratorie è chiamato sfiatatoio. Questo ha la funzione di "naso" e cosi come noi umani può essere chiuso quando scendono in profondità. Il ritmo respiratorio è molto variabile e dipende dall'attitudine a compiere immersioni a piccola, media o grande profondità; nei mammiferi terrestri la ventilazione polmonare e abbastanza regolare (con un uguale alternanza di inspirazioni ed espirazioni), mentre nei Cetacei il ricambio dell'aria nei polmoni avviene in tempi molto brevi, durante le emersioni in superficie, con fasi rapidissime di inspirazioni ed espirazioni e fasi di apnea anche molto prolungate. Uno degli aspetti più salienti dell'adattamento dei Cetacei all'ambiente marino è l'efficienza con cui essi sono in grado di spostarsi nel mezzo acquatico: si ritiene che alcune specie raggiungono i 25 nodi (circa 46 Km/h). Queste prestazioni sono possibili per l'elevata idrodinamicità del loro corpo unito ad una potente muscolatura. I Cetacei viventi sono divisi in due sottordini: · i Misticeti dotati di fanoni. I fanoni sono una struttura presente nella mascella superiore che agisce da setaccio e che è costituita da cheratina. Tale struttura permette di filtrare il plancton dall'acqua. Appartengono a questo sottordine le balene. · gli Odontoceti dotati di denti. Si nutrono principalmente di pesci e/o calamari. Questi Cetacei hanno un'abilità eccezionale nel percepire l'ambiente circostante mediante la ecolocazione. I cetacei sono classificati come predatori, ma il loro cibo varia dal plancton microscopico ai pesci molto grandi. I maschi sono denominati tori, le femmine prendono il nome di mucche, mentre i piccoli prendono il nome di vitelli. A causa del loro habitat, le balene sono "respiratrici coscienti": devono decidere quando respirare. Ma allora come dormono? Tutti i mammiferi dormono e così fanno anche le balene, con l'unica differenza che non possono cadere in uno stato di incoscienza per periodi troppo lunghi, proprio perché devono essere coscienti per poter respirare. La soluzione a questo problema è ottenuta facendo si che sia solo un emisfero per volta del loro cervello a dormire, così le balene non sono mai completamente addormentate, ma allo stesso tempo possono riposarsi secondo i loro bisogni. I Cetacei dormono circa 8 ore al giorno. Le femmine di balena danno alla luce normalmente un singolo vitello. Il periodo di allattamento è lungo (più di un anno in molte specie), durante il quale si crea un legame molto forte fra la madre e figlio. Nella maggior parte delle balene la maturità riproduttiva arriva tardi, tipicamente a sette-dieci anni. Questa strategia riproduttiva genera poca prole, ma fornisce ad ogni nuovo nato un'alta percentuale di sopravvivenza. Gli organi genitali sono retratti nelle cavità del corpo durante il nuoto, in modo da avere una forma più aerodinamica e determinare una minore resistenza al flusso dell'acqua. La maggior parte delle balene non mantiene un compagno fisso nella vita; in molte specie le femmine hanno parecchi compagni ogni stagione. Al parto il piccolo nasce facendo uscire prima la coda, in modo da minimizzare il rischio di affondare. Le madri delle balena nutrono i giovani in modo attivo, spruzzando il latte grasso nelle loro bocche. La maggior parte delle specie di grandi balene sono a rischio di estinzione a causa della caccia a cui sono sottoposte. Tuttavia sono i delfini di fiume i cetacei che attualmente rischiano di più da questo punto di vista, soprattutto a causa dell'antropizzazione del loro habitat naturale. Questi cambiamenti sono nella maggior parte dei casi determinati dal crescente sviluppo economico come la costruzione di sbarramenti e dighe per scopi di irrigazione o produzione di elettricità. Per esempio la diga "Three Gorges Dam" sul fiume cinese Yangtze sta minacciando la sopravvivenza del delfino di Yangtse. Inoltre, le grandi dighe che sono progettate sul fiume di Irrawaddy in Myanmar e sul fiume Mekong lungo la Thailandia ed il Laos potrebbero condurre all'estinzione dei delfini di Mekong e di Irrawaddy. Alcune di queste dighe, come la diga di "Nam Theun 2 Dam" nel Laos, sono sostenute da gruppi internazionali a sostegno della conservazione naturale come la "World Conservation Union".
* Testo tratto dall’enciclopedia web www.wikipedia.org
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Delfini Dall’archivio di Albot, due tra i tanti incontri con i delfini. Sono animali fantastici, giocano con la prua della barca, saltano, si incrociano, sparisco e riappaiono come impegnati in una danza. |


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Delfini Ancora delfini (stenelle per la precisione) sulla rotta Caprera/Fiumicino |



